Approccio diagnostico alla paziente amenorroica

Il segno clinico dell’amenorrea è uno dei più frequenti in campo ginecologico e per la paziente è un sintomo che è quasi sempre fonte di preoccupazione. In genere in base a quando l’amenorrea è insorta (fatta l’esclusione di gravidanza in atto) si parla di amenorrea intendendo l’assenza o l’anomala cessazione delle mestruazioni e di norma si parla di una forma primaria e di una secondaria (1). Per amenorrea primaria si intende l’insorgenza della stessa prima del menarca, viceversa quando questa si presenta dopo il menarca si definisce secondaria. La maggior parte delle cause di amenorrea dell’una o dell’altra categoria sono simili. L’epoca di in- sorgenza dell’amenorea primaria è sempre in età precoce, e si eviden zia quando all’età di 15 anni pur in presenza di un adeguato sviluppo dei caratteri sessuali secondari non si ha la comparsa della mestruazione, oppure entro 5 anni dal telarca se questo avviene ad un’età inferiore ai 10 anni(2). Se oltre all’assenza delle mestruazioni si ha anche l’assenza del telarca all’età di 13 anni si devono eseguire in ogni caso approfondimenti e controlli. Nelle donne con un ciclo mestruale regolare che presentano un ritardo della mestruazione si deve escludere l’eventuale presenza di una gravidanza prima di poter pensare ad un’amenorrea secondaria. Si parla realmente di amenorrea secondaria quando la mestrua- zione manca da almeno 3 mesi. Nel caso si abbia un’oligomenorrea che comporti meno di 9 cicli in un anno si deve provvedere ad effet- tuare approfondimenti diagnostici.