Il dolore sessuale: dispareunia e vaginismo, neuroinfiammazione

Introduzione

Il dolore sessuale rappresenta un sintomo frequente sempre più lamentato dalle pazienti in sede di visita ginecologica. Il ginecologo generalmente non ha ricevuto un’adeguata preparazione in merito e questo determina un ritardo diagnostico con terapie non corrette e/o incomplete. Il dolore sessuale ha infatti solide cause biologiche che possono essere individuate precocemente con un’anamnesi accurata per evitare cronicizzazioni e comorbilità (come, ad esempio, il dolore pelvico cronico, le cistiti recidivanti, la stipsi ostruttiva e la depressione reattiva). L’invio corretto allo specialista, quando indicato, porta alla riduzione del tempo di cura con ovvi vantaggi: in termini di costi quantizzabili, per visite mediche e farmaci, nonché per giornate di lavoro perdute, a causa del dolore in sé oltre che per le comorbilità associate; e non quantizzabili, in termini di sofferenza personale e di coppia, correlati al dolore fisico e psichico delle singole pazienti, oltre che al costo emotivo per la coppia in termini di frustrazioni, insoddisfazione e infelicità coniugale. [1].