Universitario, una specie che evolve o che si estingue come i dinosauri?

maggio15

Non era il tema che volevo trattare con questo editoriale, me ne ero pensato uno ben diverso, uno di quelli che nasce dal mettere insieme idee e riflessioni scaturite seguendo i Meeting internazionali e le letture di articoli apparsi nei numeri recenti delle grandi riviste. Per uno strano fenomeno di “evoluzioni di pensieri” si è trasformato in tutt’altro tema nel mio cervello e nella mia penna.
Non sia mai che il sottoscritto voglia giudicare l’Università, un sistema che negli ultimi anni ha ampiamente dimostrato di non essere così efficiente ed evoluto benché abbia cercato di scrollarsi di dosso vecchie alchimie nei sistemi di arruolamento dei propri uomini, cioè gli universitari. Ha indetto un sistema assai sofisticato di reclutamento, uno di quelli che per capirlo è richiesta una laurea in statistica o meglio in calcolo delle probabilità, insomma meglio se si è dei matematici. Il sistema apparentemente è partito, ha reclutato, ha dato degli elenchi d’idonei. Vedremo come andrà a finire. Ma io sono sempre qui ed aspetto.
Che cosa direte voi. Aspetto che cresca l’erba. Come per il cavallo. Ricordate il proverbio? “Campa cavallo che l’erba cresce”.

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