Fare un figlio? Quando sarà il momento… ammesso che arrivi

Quale è il problema? niente figli? no problem! la PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) risolve tutto. Questo è l’aforisma del momento, certamente quello di cui si sono convinte le tante, tantissime donne che procrastinano il momento della loro prima gravidanza perché tanto “ se spontaneamente non arriva ci sarà sicuramente qualcuno che il figlio mi aiuterà a farlo arrivare”.
Il guaio è che la erronea idea di essere padrona di decidere quando fare un figlio nasce dalla crescente convinzione che i centri di PMA possono fare di tutto a tutti. E’ certamente questa convinzione che ha favorito il sorgere di tante attività professionali in ambito di procreazione assitita disseminate non solo in tutta l’Italia ma anche all’estero. I centri di PMA si dedicano a tutte le tecnologie per le induzioni e, dopo il pick-up, a quelle per la fecondazione e per il transfer dell’embrione. Non è certo poco! è difficile quindi pensare che nei centri di PMA ci sia anche il tempo di studiare e curare le pazienti prima di sottoporsi ai cicli di stimolo.

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Parere dell’esperto: caratteristiche ed effetti sul tessuto mammario del contraccettivo contenente nomegestrolo acetato ed estradiolo

{ITA} Il rischio di cancro mammario legato all’uso dei contraccettivi ormonali sembra essere ridotto con i contraccettivi attualmente disponibili, rispetto ai precedenti. Questo è dovuto alla riduzione dei dosaggi, in particolare dell’ estrogeno, e alla migliore neutralità endocrino-metabolica dei nuovi progestinici. Il contraccettivo ormonale a base di estradiolo e nomegestrolo acetato ha, almeno in base agli studi disponibili, che verranno analizzati, un profilo farmacologico tale per cui sembra avere un effetto di stimolo ancora minore sul tessuto mammario.

{ENG} The risk of breast cancer associated with the use of hormonal contraceptives seems to be reduced with the contraceptives currently available, compared to the previous. This is due to the reduction of doses, mostly of the estrogen, and to the improved endocrine and metabolic neutrality of the new progestins. The hormonal contraceptive containing estradiol and nomegestrol acetate has, at least according to available studies, which will be analyzed, a pharmacological profile such that it seems to have a lesser stimulatory effect on breast tissue

Ipertensione e Terapia Ormonale sostitutiva

{ITA} L’ipertensione è un importante fattore di rischio, modificabile, per lo sviluppo di patologia cardiovascolare. I livelli pressori tendono ad aumentare con l’età, e nelle donne in particolar modo dalla perimenopausa, facendo supporre che la carenza di estrogeni possa essere responsabile di tale cambiamento, anche se non tutti gli studi sono concordi in tal senso. Sono numerosi i meccanismi che modulano la pressione arteriosa, e che vedono l’azione diretta degli ormoni sessuali. Gli estrogeni hanno recettori a livello endoteliale attraverso i quali determinano vasodilatazione endoteliale e la produzione di ossido nitrico. Inoltre agiscono anche a livello del sistema renina-angiotensina-aldosterone. Anche il progesterone ha recettori a livello endoteliale e può incidere sulla modulazione pressoria. Sono discordanti gli studi sugli effetti della terapia ormonale sostitutiva sulla pressione arteriosa, questo a causa della non omogeneità dei gruppi valutati e della varietà di molecole utilizzate. Infatti, per quello che riguarda il progesterone, i diversi tipi di molecola possono aumentare o antagonizzare gli effetti degli estrogeni. Buoni risultati sono stati ottenuti con il drospirenone. Per quello che riguarda gli estrogeni, a parte, i dati negativi ottenuti dai grossi trials americani, viene descritto un effetto positivo sulla riduzione della pressione arteriosa sia per quello che riguarda la terapia orale che transdermica. Per questo motivo, si può affermare che la corretta scelta della combinazione estroprogestinica possa essere una valida alternativa per la prevenzione di malattia cardiovascolare attraverso la modulazione della pressione arteriosa.

{ENG} Hypertension is an important, modifiable, cardiovascular risk factor. Blood pressure values grow up with age, expecially during menopausal transition, this probably because of estrogens deficiency, even if not all the studies agree that estrogens lack is a cause of hypertension. Estrogens receptors are present on endothelial cells and cause vasodilation and nitric oxide production. They also interact in renin–angiotensin system. Also progesterone has receptors on endothelial cells and can control blood pressure values. There are many studies trying to define the relationship between hormone replacement therapy and hypertension, but they are discordant on results because the population is not homogeneous in the different studies and because there are too many varieties of molecules used. Progesterone can have estrogenic or anti-estrogenic effects and can have different effects on blood pressure. There are many studies about the positive effect of drospirenon on hypertension. Even if there are clinical trial describing a negative effect of estrogen on blood pressure, there are also many studies describing an anti-hypertensive effect of transdermal and oral estrogen therapy. For this reason it can be asserted that the correct choice of estroprogestinic combination can be used to prevent cardiovascular disease, through anti-hypertensive action.

Abstract selezionati

  • S.D. Reed, J.W. Lampe, C. Qu, G. Gundersen, S. Fuller, W.K. Copeland, K.M. Newton

    Self-reported menopausal symptoms in a racially diverse population and soy food consumption

    Maturitas, 75: 148-151, 2013

  • Richard A. Anderson, W. Hamish B. Wallace
    Antimullerian hormone, the assessment of the ovarian reserve, and the reproductive outcome of the young patient with cancer
    Fertility and Sterility 99: 1469-1475, 2013

  • Fabian Lunger, Ludwig Wildt, Beata Seeber
    Accurate screening for insulin resistance in PCOS women using fasting insulin concentrations
    Gynecol Endocrinol, 29: 541–544, 2013

  • Peter Chedraui1, Glenda San Miguel, Isabel Vintimilla-Siguenza, Diego Villacreses, Lucıa Romero-Huete, Andrea Domınguez, Winston Jaramillo, Gustavo S. Escobar, Faustino R. Perez-Lopez, Andrea R. Genazzani, Tommaso Simoncini, Research Group for the Omega Women’s Health Project
    The metabolic syndrome and its components in postmenopausal women
    Gynecol Endocrinol, 29: 563–568, 2013

  • Roger A. Lobo
    Where Are We 10 Years After the Women’s Health Initiative?
    J Clin Endocrinol Metab 98: 1771–1780, 2013