Sport, fitness e alimentazione: la biologia femminile di oggi ricalca modi come durante il paleolitico!

Nell’immaginario collettivo la buona prestanza fisica, il controllo del peso e il mangiar sano sono considerati sinonimo di buona salute. Di fatto è così ma non sempre lo è realmente. Dai lontani anni 80 il fitness ed il controllo alimentare, sia qualitativo che quantitativo, ci hanno lentamente spinto ad introdurre nella nostra quotidianità oltre che una maggiore attenzione alimentare anche una maggiore attività fisica.

In effetti le osservazioni che il Ministero della Salute ha prodotto negli ultimi anni indicano in modo netto che la popolazione italiana, al pari di quella di tutti i paesi occidentali ed industrializzati, sta lentamente procedendo verso un preoccupante incremento delle persone in sovrappeso se non obese. In circa 25 anni la percentuale di italiani con sovrappeso/obesità è di fatto salita del 30%. L’aumento del peso è profondamente legato a tanti parametri e fattori che condizionano la vita di ognuno di noi ma in sostanza è primariamente dipendente da fattori culturali e di educazione. Sapere perché è bene mangiare con accortezza, conoscendo le quali siano scelte alimentari adeguate, il valore della nutrizione e sapendo quanto è importante abbinare nella nostra vita quotidiana anche un minimo di attività fisica, sono i parametri con cui ci guadagnamo il credito di una vita più sana e probabilmente più lunga e meno interessta da malattie che, in specie in medio-tarda età, hanno un peso non indifferente quali il diabete, i disturbi cardio circolatori, patologie respiratorie.

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L’uso del DHEA in menopausa

Il deidroepiandrosterone (DHEA) viene tipicamente prodotto dalla ghiandola surrenale con modalità secretorie che variano nel corso della vita dell’uomo: con l’età adulta si raggiungono i massimi livelli ematici di DHEA e del suo analogo solfato (DHEAS), dopodiché (circa attorno ai 35 anni) inizia un lento declino delle quantità secrete, che porterà all’età di 70-80 anni tali livelli a ridursi fino al 10-20%.[1] DHEA e DHEAS rappresentano i prodotti di maggior produzione della corteccia surrenalica e raggiungono quantità superiori rispetto ad ogni altro ormone steroideo circolante[2]. …

Letteratura scientifica selezionata

  • N. Russo, M. Russo, D. Daino, F. Bucci, N. Pluchino, E. Casarosa, P. G. Artini, V. Cela, M. Luisi & A. R. Genazzani

    Polycystic ovary syndrome: brain-derived neurotrophic factor (BDNF) plasma and follicular fluid levels
    Gynecological Endocrinology, 2012; 28(4): 241–244

  • M. Aziz, K. V. Naver, M. L. M. Wissing, A. L. Mikkelsen, L. Nilas, S. O. Skouby
    Polycystic ovary syndrome: infertility, cardiovascular, metabolic and obstetrical risks, laboratory and clinical outcomes—The PICOLO Study
    Gynecological Endocrinology, 2012; 28(4): 253–258

  • Ji Won Kim, Ji Eun Han, You Shin Kim, Hyung Jae Won, Tae Ki Yoon & Woo Sik Lee

    High sensitivity C-reactive protein and its relationship with impaired glucose regulation in lean patients with polycystic ovary syndrome
    Gynecological Endocrinology, 2012; 28(4): 259–263

  • Agnieszka Podfigurna-Stopa, Pawel Pludowski, Maciej Jaworski, Lorenc R, Andrea R. Genazzani, Blazej Meczekalski

    Skeletal status and body composition in young women with functional hypothalamic amenorrheaGynecological Endocrinology, 2012; 28(4): 299–304

  • Stephan J. Guyenet, Michael W. Schwartz
    Regulation of Food Intake, Energy Balance, and Body Fat Mass: Implications for the Pathogenesis and Treatment of Obesity
    Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism 2012, 97: 745-755

  • Norbert Gleicher, Ann Kim, Andrea Weghofer, David H. Barad

    Toward a Better Understanding of Functional Ovarian Reserve: AMH (AMHo) and FSH (FSHo) Hormone Ratios per Retrieved Oocyte
    Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism 2012 97: 995-1004

  • R.L. O’Donnell, P. Warner, R.J. Lee, J. Walker, L.E. Bath, C.J. Kelnar, W.H.B. Wallace, H.O.D. Critchley
    Physiological sex steroid replacement in premature ovarian failure: randomized crossover trial of effect on uterine volume, endometrial thickness and blood flow, compared with a standard regimen
    Hum. Reprod. 2012 27: 1130-1138

  • Chrisandra Shufelt, C. Noel Bairey Merz, YuChing Yang, Joan Kirschner, Donna Polk, Frank Stanczyk, Maura Paul-Labrador, Glenn D. Braunstein
    Red Versus White Wine as a Nutritional Aromatase Inhibitor in Premenopausal Women: A Pilot Study
    Journal of Women’s Health. 2012, 21: 281-284