Editoriale

Il clima caldo dell’estate pian piano ci sta lasciando, in fondo anche l’estate, quando troppo afosa e lunga, stanca gli animi. E così, l’autunno si affaccia timidamente con i suoi colori un poco tenui , che virano dal verde intenso al verde scuro quasi giallo/marrone. E’ la stagione delle prime piogge, delle mattine fredde e un poco brumose… insomma è l’autunno. Di fatto riparte l’anno, riparte il tran-tran quotidiano. E così riprendiamo in mano le agende, segnamo gli impegni, programmiamo gli incontri e le nostre attività ambulatoriali.

Proprio per riprendere in mano argomenti clinici “caldi”, in questo numero del Bollettino abbiamo pensato di proporre 3 mini reviews su temi frequentemente ricorrenti nella nostra attività clinica e cioè il peso corporeo ed il suo comportamento in presenza della HRT, il possibile ruolo del contraccettivo orale sull’osso ed infine quanto i contraccettivi possono agire/interferire sulla sessualità femminile.

Il problema del peso è un “classico” femminile, in specie prima dell’estate, ma lo diviene ancor più quando la biologia si modifica in prossimità della transizione menopausale. Sapere come questo meccanismo metabolico si realizza e come si interfaccia con la HRT è importante per ognuno di noi. Vuol dire sapere proporre le scelte migliori alla paziente per non disattendere le prospettive di buon effetto della HRT sui tanti organi su cui questa agisce.

In tema di estro-progestinici, anche la scelta del contraccettivo orale può essere per certi versi una scelta più terapeutica e di prevenzione piuttosto che semplicemente e banalmente contraccettiva. Di fatto rappresenta una possibile prospettiva di cura per quelle giovani donne che presentino un quadro di osteopenia indotta o legata a periodi di ipoestrogenismo/amenorrea. Indubbiamente il patrimonio in termini di massa ossea è troppo importante e non possiamo permettere che venga parzialmente perduto ben prima del periodo menopausale! scegliere il contraccettivo giusto è importante pre evitare danni ulteriori.

Certamente, dato che si parla di contraccettivi e dei loro effetti, non va dimenticato che il nostro cervello e la parte più “arcaica” di esso che ci fa molto simili ai nostri “cugini” scimpanzè, è estremamente sensibile alle variazioni ormonali e proprio a seguito di queste determina molti degli aspetti comportamentali che quotidianamente abbiamo. Tono dell’umore, libido, attenzione, memoria sono solo alcune delle funzioni su cui gli steroidi sessuali hanno evidenti effetti. Certamente questi sono molto più marcati nella donna rispetto all’uomo dato che la variabilità ormonale del ciclo ovarico è notevole ! ed è quindi indubbio che una attenzione importante deve essere sempre prestata dal ginecologo al rapporto che il contraccettivo scelto (e quindi i suoi componenti!) ha col comportamento ed in particolare con la libido e la sessualità. Consigliare alla donna il contraccettivo giusto vuol dire non alterare la spontaneità di questi ultimi.

Argomenti molto diversi tra loro ma che hanno negli estro-progestinici un loro filo conduttore.

La nuova stagione, l’autunno, sta per iniziare, e con essa saranno tanti i temi che le nostre mini reviews proporranno per migliorarci nel nostro lavoro quotidiano dedicato alla salute della donna.

Prof. Alessandro D. Genazzani

Sessualità e benessere premestruale: La scelta del contraccettivo e del progestinico

Enormi progressi sono stati fatti negli ultimi anni in tema di contraccezione ormonale (CO) allo scopo di ottimizzare l’accettabilità e di minimizzare la discontinuazione. L’obbiettivo principale nella pratica clinica è di proporre una CO “su misura” per il profilo biopsicologico della singola donna al fine di favorire i benefici “non contraccettivi”, non soltanto sul controllo del ciclo mestruale, sul dolore pelvico e sulle problematiche cosmetiche (acne, seborrea, irsutismo, ecc), ma anche sulla qualità di vita connessa al benessere psicofisico premestruale. […]

Contraccettivi orali e metabolismo osseo

Gli steroidi ovarici giocano un ruolo fondamentale nel metabolismo osseo, sia nell’acquisizione che nel mantenimento della massa ossea. La contraccezione ormonale può quindi interferire con il metabolismo osseo in tutti i periodi della vita della donna. La maggior parte dei dati che abbiamo oggi a disposizione sono stati ricavati da studi che hanno valutato l’impatto sulla densità minerale ossea (BMD) dei contraccettivi orali (CO), mentre scarsi sono gli studi che hanno preso in considerazione vie di somministrazione più recenti come i cerotti e gli anelli vaginali. […]

HRT e peso corporeo

Le variazioni ormonali che si verificano nel passaggio dal periodo fertile a quello peri e postmenopausale 1, 2, si associano a variazioni del peso corporeo, della composizione corporea e della distribuzione del tessuto adiposo, a loro volta correlate ad un incremento della morbilità e della mortalità per patologie quali il diabete, l’ipertensione, le malattie cardiovascolari, l’osteoporosi e le patologie tumorali. In particolare l’ipoestrogenismo postmenopausale determina una serie di alterazioni metaboliche che si associano ad un incremento del rischio di patologia cardiovascolare che, in età perimenopausale, cresce fino ad equipararsi a quello dell’uomo e addirittura a superarlo nelle età più avanzate.[…]

Letteratura scientifica selezionata

  • C. Iavazzo, N. Vitoratos
    Polycystic ovarian syndrome and pregnancy outcome
    Arch Gynecol Obstet 282: 235-239, 2010

  • AAA Ewies, F. Alfhaily
    Topical vaginal estrogen therapy in managing postmenopausal urinary symptoms: a reality or a gimmick?
    CLIMACTERIC 2010;13:405–418

  • L. Speroff
    Transdermal hormone therapy and the risk of stroke and venous thrombosis
    CLIMACTERIC 2010;13:429–432

  • C. Di Carlo, G. A. Tommaselli, V. Gargano, F. Savoia, G. Bifulco, C. Nappi
    Transdermal estradiol and oral or vaginal natural progesterone: bleeding patterns
    CLIMACTERIC 2010;13:442–446

  • Jurgen Spona, Natascha Binder, Kornelia H€oschen, Wilfried Feichtinger
    Suppression of ovarian function by a combined oral contraceptive containing 0.02 mg ethinyl estradiol and 2 mg chlormadinone acetate given in a 24/4-day intake regimen over three cycles

    Fertil Steril 2010;94:1195–1201

  • ISABEL SANTOS1 & STEVE CLISSOLD2
    Urogenital disorders associated with oestrogen deficiency: the role of promestriene as topical oestrogen therapy
    Gynecological Endocrinology, 2010; 26(9): 644–651

  • Dimitrios Mavrelos, Jara Ben-Nagi, Anthony Davies, Christopher Lee, Rehan Salim, Davor Jurkovic
    The value of pre-operative treatment with GnRH analogues in women with submucous fibroids: a double-blind, placebo-controlled randomized trial
    Hum. Reprod. (2010) 25 (9): 2264-2269.

  • Jou-Wei Lin, James L. Caffrey, Man-Huei Chang and Yu-Sheng Lin
    Sex, Menopause, Metabolic Syndrome, and All-Cause and Cause-Specific Mortality—Cohort Analysis from the Third National Health and Nutrition Examination Survey
    J Clin Endocrinol Metab, 95: 4258-4267, 2010

  • Didier Dewailly, Pascal Pigny, Benoît Soudan, Sophie Catteau-Jonard, Christine Decanter, Edouard Poncelet, Alain Duhamel
    Reconciling the Definitions of Polycystic Ovary Syndrome: The Ovarian Follicle Number and Serum Anti-Mu¨ llerian Hormone Concentrations Aggregate with the Markers of Hyperandrogenism
    J Clin Endocrinol Metab 95: 4399–4405, 2010

  • Claes Ohlsson, Fernand Labrie, Elizabeth Barrett-Connor, Magnus K. Karlsson, Osten Ljunggren, Liesbeth Vandenput, Dan Mellstrom, Åsa Tivesten
    Low Serum Levels of Dehydroepiandrosterone Sulfate Predict All-Cause and Cardiovascular Mortality in Elderly Swedish Men
    J Clin Endocrinol Metab 95: 4406–4414, 2010

  • B. Delia Johnson, Kathleen M. Dwyer, Frank Z. Stanczyk, Vera Bittner, Sarah L. Berga, Glenn D. Braunstein, Ricardo Azziz, YuChing Yang, Georgina E. Hale, and C. Noel Bairey Merz
    The Relationship of Menopausal Status and Rapid Menopausal Transition with Carotid Intima-Media Thickness Progression in Women: A Report from the Los Angeles Atherosclerosis Study
    J Clin Endocrinol Metab 95: 4432–4440, 2010