Editoriale

È stato un inverno lungo, sicuramente freddo, con troppe nevicate e anche troppa acqua, ma non disperiamo, siamo alle porte della primavera e la speranza di una temperatura ed un clima migliore non ci può mancare! Proprio con questo spirito positivo siamo andati in molti a Firenze per il 14th World Congress of Gynecological Endocrinology (ISGE).
Firenze nonostante un tempo non eccezionale non ha deluso le aspettative: il mondiale di Ginecologia Endocrinologica ha richiamato 2700 specialisti da tutto il mondo per discutere e dare il proprio contributo alla disciplina del “controllo ormonale delle funzioni femminili”. Una dizione forse strana ma è sostanzialmente l’unica che integra l’aspetto della ginecologia con quello della endocrinologia. Di fatto il ginecologo è il vero medico della donna, quello che deve essere pronto a consigliare o indirizzare la donna verso la migliore soluzione dei suoi disturbi o problemi e su questo aspetto il 14th World Congress of Gynecological Endocrinology non ha deluso le spettative.
Continua a leggere

La sindrome premestruale: clinica, fisiopatologia e indicazioni terapeutiche.

  • Introduzione

    Se già la letteratura antica con gli scritti di Plinio, Aristotele e Ippocrate faceva menzione di una serie di sintomi che affliggevano le donne in fase premestruale, non altrettanta consapevolezza è stata rivolta fin dall’inizio all’esistenza di una Sindrome Premestruale e soprattutto alla fisiopatologia e all’ampia varietà di rimedi proposti per questa entità nosologica. Da quando si ebbe menzione della PMS ad opera di Frank nel 19311, circa 150 sintomi sono stati inclusi nella lista dei possibili disturbi premestruali. Oggi con il termine di Sindrome Premestruale (PMS) si intende un complesso di alterazioni fisiche e psichiche che compaiono ciclicamente durante la settimana che precede la mestruazione, cioè in tarda fase luteale e che regrediscono uno o due giorni dopo l’inizio della mestruazione stessa. […]

La scelta del contraccettivo per la cura dell’acne e degli inestetismi della cute nella paziente con PCOS

La Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disordine
endocrino che interessa circa il 5-10% delle donne
in età riproduttiva1. La sindrome si manifesta a partire
dall’adolescenza con una sintomatologia endocrino-metabolica
eterogenea caratterizzata da irregolarità mestruali, irsutismo e
acne, ovaie policistiche, obesità, dislipidemia e iperinsulinemia.
Nell’età adulta è causa di sterilità. I primi criteri che sono stati
utilizzati per la diagnosi di PCOS sono quelli del National Institute
of Health del 1990. Secondo tali criteri, è possibile fare
diagnosi di PCOS in presenza di: alterazioni mestruali (oligoamenorrea/
anovularietà) e iperandrogenismo clinico e/o biochimico,
dopo esclusione di altre disendocrinopatie correlate
quali iperprolattinemia, sindrome di Cushing, iperplasia surrenale
congenita, malattie della tiroide […]