Il target di questo Bollettino…

Il target di questo Bollettino è di portare sempre all’attenzione dello specialista ginecologo argomenti e temi che siano di interesse clinico, sostanzialmente pratico.
In questo primo numero del 2008 proponiamo una minireview sulla diagnostica del disturbo più comune, l’amenorrea. Molti sono gli spunti che dalla review possono essere dedotti ma il dato della attenzione e della logica sono sempre essenziali. Capire i/il dato clinico è un po’ come fare l’investigatore, l’indagine clinica come quella poliziesca richiede attenzione.
L’altra mini review è focalizzata ad un problema che spesso non è sufficientemente considerato dallo specialista ossia la disfunzione ipotiroidea della donna in gravidanza. E’ certamente un argomento che se la paziente è ipotiroidea da anni non pone grosse problematiche ma non sempre la diagnosi di ipotiroidismo è stata fatta in modo corretto e tanto meno la terapia. In gravidanza gli ormoni tiroidei giocano un ruolo chiave nello sviluppo fetale come nel sostentamento della “macchina biologica” della gestante. Abbiamo quindi ritenuto che un “up-to-date” sull’argomento fosse necessario.
Naturalmente non posso fare a meno di ricordare che tra poco più di 5 settimane ci sarà il 13° World Congress of Gynecological Endocrinology a Firenze. Una occasione chiave per completare e approfondire le proprie conoscenze in tema di Endocrinologia Ginecologica, specialmente quest’anno dato che in contemporanea al congresso Internazionale ci sarà il 1° Congresso Nazionale della ISGE Italia. L’occasione di questa data sta nel fatto di poter aggiornarsi al massimo su ogni tema che riguardi la salute della donna e gli ormoni. Ed anche in italiano! Infatti alcune sessioni e alcuni Corsi saranno tutti in lingua italiana.
Che dire di più se non … arrivederci a Firenze!

Prof. Alessandro Genazzani

Tiroide e Gravidanza

La gravidanza determina mutamenti dell’omeostasi tiroidea così profondi da essere considerati tra i più significativi quali conse- guenza di uno stato fisiologico. Le variazioni ormonali e le peculiari richieste metaboliche che caratterizzano la gravidanza richiedono, infatti, un complesso adattamento della funzione tiroidea cui solo una ghiandola in perfette condizioni può sopperire. E’ impor- tante, inoltre, sottolineare che l’alterazione della funzione tiroidea costituisce una condi- zione sempre più frequente nelle donne in età fertile e che non è dunque sorprendente l’elevata incidenza di patologie a carico della tiroide preesistenti o diagnosticate per la prima volta in gravidanza. Per poter comprendere pienamente le condi- zioni patologiche che possono interessare la tiroide durante la gravidanza è tuttavia neces- sario conoscere i processi di adattamento fisio- logico che la caratterizzano. Per tali motivi, negli ultimi anni l’attenzione dei clinici e dei ricercatori si è rivolta con sempre maggiore interesse allo studio della funzione tiroidea in gravidanza permettendo di chiarire molti aspetti riguardanti l’interazione tra la re- golazione del sistema tiroideo ed il processo gravidico, in condizioni fisiologiche ed in pre- senza di una patologia tiroidea. Nonostante la mole di lavori pubblicati, tuttavia, molti aspetti della patologia tiroidea in gravidanza risultano non completamenti chiariti e permangono in- certezze e controversie riguardanti la gestione e terapia della paziente con disturbi dell’omestasi tiroidea. E’ infine di fondamentale importanza non dimenticare che un’adeguata funzione tiroidea rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo del feto e che quindi la comprensione delle interrelazioni ma- dre-feto rappresenta un cardine fondamentale nell’approccio alla patologia tiroidea in gravi- danza

Approccio diagnostico alla paziente amenorroica

Il segno clinico dell’amenorrea è uno dei più frequenti in campo ginecologico e per la paziente è un sintomo che è quasi sempre fonte di preoccupazione. In genere in base a quando l’amenorrea è insorta (fatta l’esclusione di gravidanza in atto) si parla di amenorrea intendendo l’assenza o l’anomala cessazione delle mestruazioni e di norma si parla di una forma primaria e di una secondaria (1). Per amenorrea primaria si intende l’insorgenza della stessa prima del menarca, viceversa quando questa si presenta dopo il menarca si definisce secondaria. La maggior parte delle cause di amenorrea dell’una o dell’altra categoria sono simili. L’epoca di in- sorgenza dell’amenorea primaria è sempre in età precoce, e si eviden zia quando all’età di 15 anni pur in presenza di un adeguato sviluppo dei caratteri sessuali secondari non si ha la comparsa della mestruazione, oppure entro 5 anni dal telarca se questo avviene ad un’età inferiore ai 10 anni(2). Se oltre all’assenza delle mestruazioni si ha anche l’assenza del telarca all’età di 13 anni si devono eseguire in ogni caso approfondimenti e controlli. Nelle donne con un ciclo mestruale regolare che presentano un ritardo della mestruazione si deve escludere l’eventuale presenza di una gravidanza prima di poter pensare ad un’amenorrea secondaria. Si parla realmente di amenorrea secondaria quando la mestrua- zione manca da almeno 3 mesi. Nel caso si abbia un’oligomenorrea che comporti meno di 9 cicli in un anno si deve provvedere ad effet- tuare approfondimenti diagnostici.